Tre carabine, un fucile, cinque revolver – di cui uno è una riproduzione –, undici pistole di diverso calibro, circa 600 cartucce e cinque caricatori di vario tipo. E ancora, quattro panetti da un chilo ciascuno e 558 involucri di marijuana, 20 grammi di cocaina, 12 di eroina, un panetto da 400 grammi di hashish. Per concludere, due maschere di gomma di quelle che si usano a Carnevale. O per le rapine.
Quando gli agenti della Polizia di Catania hanno fatto irruzione a casa di Giuseppe Vinciguerra, classe 1974, a Librino, sapevano che l’uomo deteneva armi e droga. Ma forse non si aspettavano un vero e proprio arsenale e un magazzino di stupefacenti.
Ad aprire agli agenti, nella sua casa di viale Moncada, nel quartiere a Sud di Catania, è stato lo stesso Vinciguerra. L’uomo, con precedenti per reati contro il patrimonio ed evasione, è stato subito arrestato e portato nel carcere di piazza Lanza. Per lui, adesso, l’accusa è di detenzione illegale di armi comuni da sparo e munizionamento, e ricettazione delle armi medesime. Questo solo per quanto riguarda l’arsenale. Per la droga ritrovata all’interno del suo armadio, dovrà rispondere di detenzione illegale di sostanze stupefacenti.

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