Rifiuti, Aimeri replica: «Estranei alla vicenda»
Il sindaco di Giarre: «Mafia? Mai accorta»

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L’operazione Nuova Ionia ha svelato gli interessi della mafia nella gestione dei rifiuti nei comuni ionici. Tra gli arrestati anche sei dipendenti della ditta Aimeri, aggiudicatrice della gara d’appalto con l’Ato. «Ci costituiremo parte civile, pronti a collaborare con le autorità competenti», replica l’azienda milanese. Indagati il sindaco e l’assessore ai Lavori pubblici di Mascali, mentre Teresa Sodano, primo cittadino di Giarre, spiega a Ctzen: «Parlavo con uno degli arrestati solo per segnalargli i disservizi». Guarda il video dell’intervista

Rifiuti, le mani della mafia nell’area jonica
Indagati dipendenti Aimeri ed enti pubblici

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Finora sono 27 gli arrestati dalle forze dell’ordine etnee e altri 16 gli indagati nell’operazione Nuova Ionia sul traffico illecito di rifiuti nei 14 Comuni dell’Ato 1 Catania. Tra gli accusati, anche dirigenti dell’azienda milanese che si occupa della raccolta e dello smaltimento e alcuni amministratori comunali che avrebbero permesso al clan Centorino di Calatabiano di arricchirsi con i servizi di nettezza urbana in cambio di posti di lavoro. Guarda video e foto

Mafia e rifiuti, arresti tra Sicilia e Lombardia
Indagini sui comuni della fascia ionica

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Si chiama Nuova Ionia l’operazione della Dia di Catania che ha svelato gli interessi di Cosa Nostra nella gestione dei rifiuti soprattutto nei comuni della costa nord di Catania. Indagini anche a Enna e Milano. Sono 27 le persone finora arrestate, 16 quelle indagate per reati che riguardano anche il traffico di stupefacenti e la truffa ai danni dello Stato

Il bilancio 2012 della Questura etnea
«I clan sono indeboliti dai numerosi arresti»

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Tra le attività della polizia catanese rimane centrale la lotta a Cosa nostra: 67 gli arresti per associazione a delinquere di stampo mafioso con operazioni che hanno portato a fermi eccellenti e smantellato organizzazioni ben radicate nel territorio. Diminuiscono le denunce per estorsione: «L’imposizione del pizzo è altamente rischiosa»

Cara, muore al quarto mese di gravidanza
Dimessa dall’ospedale il giorno prima

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Teksa Abraha era una donna eritrea di 28 anni. Da agosto insieme al marito era ospite al Centro per richiedenti asilo di Mineo e da quattro mesi aspettava un bambino. Ieri sera è morta, mentre veniva traportata inutilmente all’ospedale di Caltagirone. Soffriva di aneurisma all’aorta, patologia diagnosticatele al Ferrarotto di Catania da dove era stata dimessa il giorno prima. «Se n’è andata per colpa dei medici», denuncia il marito. Ma arriva la difesa dall’ospedale catanese. Nell’ultimo anno e mezzo è il quarto decesso al Cara

Palagonia, sequestro da 500mila euro
Attività e conti correnti gestiti dal carcere

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La Direzione investigativa antimafia ha posto sotto sequestro beni riconducibili ad Antonino Vinci, già condannato a 21 anni di carcere per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo era uno dei promotori di un’organizzazione che importava la droga dalla Calabria per smistarla nella Sicilia orientale. Nonostante l’arresto, le sue attività erano intestate ai familiari soltanto formalmente

Bruciata l’auto del presidente Grasso
Palagonia, il sindaco: «Non ci intimidiamo»

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Mentre era impegnato a presiedere il consiglio comunale di Palagonia, ignoti hanno dato fuoco alla sua auto parcheggiata sotto casa. È accaduto a Salvo Grasso venerdì sera. Immediate le indagini dei carabinieri. Tra le possibili piste l’attività dell’amministrazione negli ultimi mesi che avrebbe stravolto i programmi di qualcuno. «Abbiamo iniziato a scardinare un sistema che da sempre esiste e che reagisce con atti del genere», afferma il sindaco Valerio Marletta

Giarre, bomba all’asilo. Protesta dei genitori
«Nessuno sa spiegarci cause dell’attentato»

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Nella notte dell’antivigilia di Natale un ordigno artigianale è esploso davanti a un asilo della città ionica. Ingenti i danni, ma ancora sconosciute le reali motivazioni dell’atto criminale. Estorsione, avvertimento alla parrocchia proprietaria della struttura o atto vandalico? Gli inquirenti indagano ma aumenta la preoccupazione dei genitori che stamattina si sono riuniti in presidio davanti alla scuola. «La maestra ci ha giurato sui nostri figli che non ha mai ricevuto richieste di pizzo». Guarda le foto

Provincia, debiti per 28 milioni di euro
I creditori rifiutano l’accordo, tagli ai servizi

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Sono quasi trenta milioni di euro i debiti della Provincia regionale di Catania. Previsti tagli a scuole e pulizia delle strade dell’Etna, aumenti per l’assicurazione auto. In attesa del parere del ministero dell’Economia sul piano di rientro approvato dal Consiglio – che dovrà necessariamente concludersi nel 2013 a causa del mancato accordo con i creditori – sono stati fissati gli obiettivi per i primi mesi dell’anno prossimo: l’approvazione del bilancio previsionale 2014 e del piano territoriale triennale

Storia di Gianni, dalla banca alla fattoria
Tra pavoni, gufi reali, api e citronella

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Gianni Samperi ha lasciato un posto in banca per dedicarsi alla terra e agli animali. «Mi sentivo un piccolo ingranaggio del peggiore sistema che l’essere umano potesse creare», racconta. Oggi è un apicoltore biologico e ospita ogni anno nel suo terreno poco fuori il centro abitato di Acireale ragazzi di tutte le età per imparare a conoscere la natura