Muos, metti una sera in giro per Catania
Dal commissario di Niscemi ai marines Usa

Chi lotta contro il Muos ha fatto di questa battaglia una questione di vita. Capita così una sera, ad uno degli attivisti, di incontrare per le strade del centro gli stessi protagonisti che tutti i giorni si ritrova a Niscemi dall’altra parte della barricata, come un gruppo di soldati americani. «Gli comincio a parlare del Muos, scoppiano a ridere. Non fanno che ripetere Fuck Muos, Fuck Muos, credo a mo’ di fastidioso sberleffo. Sono ubriachi, mi stanno prendendo per il culo». Vi proponiamo il racconto in prima persona di Fabio D’Alessandro
Palermo, il rugby cerca casa alla Favorita
La sfida: campo autogestito e orti cittadini

Dall’altra parte della Sicilia c’è una storia affratellata a quella del campo San Teodoro di Librino. L’Iron Team, formazione palermitana, ha chiesto all’amministrazione comunale la gestione del campo Malvagno, nel cuore della Favorita, dove già si allena la prima squadra. «Il Malvagno è un fantasma: esiste e non esiste, è e non è di competenza del Comune, è abusivo e non lo è». Loro vorrebbero curarne la manutenzione e aggiungere una palestra sociale e degli orti aperti alla città. Dal Comune per adesso nessuna risposta, ma è partita una raccolta firme
Affinità alchemiche romanzo per immagini
Gli scatti dei lettori raccolti su Instagram

Una sfida alla foto più bella per interpretare la storia di Gaia Coltorti, scrittrice ventenne
alla sua prima pubblicazione. Si tratta del progetto lanciato da Mondadori e Instagramers Italia per incentivare la partecipazione dei lettori sul web e promuovere il libro. Ad ogni
citazione dal testo, una foto da condividere sul social network
Sul web lo sfogo di un giovane palermitano
«Lascio questa discarica a cielo aperto»

«Voglio entrare dentro una rotonda con la macchina senza avere la paura di qualche co**ione che si prenda la tua precedenza, voglio fare la raccolta differenziata, voglio provare l’emozione di vedere i cestini dei rifiuti vuoti per le strade, pronti lì per essere usati, voglio assaporare la civiltà di una collettività». A scriverlo è un ragazzo del capoluogo sul sito MobilitaPalermo, descrivendo una realtà non molto diversa da quella catanese
Scoprire Parigi in provincia di Avola
Il segreto nascosto nei luoghi del cuore

Non esistono luoghi belli e luoghi brutti. Ciascuno merita un posto speciale se vi succede «qualcosa che sfiora il mio orizzonte». Con questo presupposto capita di fare una gita ai laghetti di Cavagrande, ma di ricordare alla fine della giornata quella strana tour Eiffel spuntata per caso sulla statale. «Non somigliava a niente che in Sicilia potesse mai esistere. Sembrava buttata là a caso, chissà per indicare cosa». Riprendiamo il primo post del nuovo blog de La Capa, Luoghi Comuni – Storie di città fatte a pezzi
Agata, «più ribelle delle Pussy Riot»
Riflessione laica sulla Santuzza

Mentre Catania si prepara ad accogliere la sua santa patrona, c’è chi vuole ricordare la vergine e martire etnea come una giovane donna che, per difendere la sua libertà di scegliere, si è ribellata al potere di un uomo. A costo della vita. Una «femminista ante litteram e vittima di femminicidio», esempio «anche per la nostra generazione». Al di là di celebrazioni e santità. Riprendiamo l’articolo di Elena Caruso sul blog LeVoltapagina
Fontanarossa, la denuncia dell’ex dipendente
«Aeroporto in stato di abbandono»

Un ex dipendente della Katane Handling, precario da sette anni, denuncia le condizioni di lavoro nella gestione del servizio a terra all’aeroporto di Catania dopo la cessione delle attività di handling alla Sac da parte di Alitalia, e spiega la causa dei ripetuti disagi. «Si risparmia sul personale a discapito della qualità dei servizi ai clienti e alle compagnie», afferma
Leonardo Vitale e la pazzia
Storia del primo vero pentito di mafia

A pochi giorni dalla morte di Antonino Calderone, primo collaboratore di giustizia a parlare della presenza di Cosa Nostra a Catania, nel suo blog Il Mafioscopio Stefano Gurciullo ricorda Leonardo Vitale. Primo vero pentito di mafia, un criminale, un assassino, eppure riesce a tramutarsi in martire e simbolo grazie al forse più difficile atto di coraggio del suo tempo, gli anni ’70: rompere il patto d’omertà. La sua storia è narrata in un film, L’Uomo di Vetro
Antonino Duchi, ragusano che segue i rapaci
Da antibracconiere a Messina agli Appennini

Biologo, esperto di fauna ittica, da anni studia il comportamento migratorio degli uccelli in Sicilia, Turchia e Tunisia.Una passiona nata durante i campi di volontariato nello stretto dell’isola. Quest’anno, per due mesi, è stato tra gli studiosi scelti dal parco dell’Aspromonte per le attività di indagine della zona. Nove ore al giorno in compagnia di aquile, falchi e avvoltoi alle prese con l’alterazione del proprio habitat e il disturbo provocato dall’uomo

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